27 Nov 2017
novembre 27, 2017

Talent House 2017: i vincitori

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Polignano a Mare (BA) – La splendida scogliera in tempesta di Polignano a Mare ha accolto anche quest’anno le premiazioni del Talent House, il concorso di progettazione promosso da Delta its, consorzio nazionale di distributori idrotermosanitari.

Quella odierna è la giornata più attesa dai tanti giovani architetti, designer e ingegneri che hanno partecipato coi loro progetti a un concorso che si sta affermando nel panorama nazionale grazie agli importanti patrocini, alla nutrita presenza di sponsor e all’entità dei premi in palio.

Talent House ha voluto sottolineare quest’anno il proprio modello: creare relazioni tra i soggetti fondamentali della filiera produttiva. Oggi infatti si sono incontrati i produttori, i progettisti , i futuri progettisti e i distributori, non solo per premiare i migliori tra i tanti progetti pervenuti alla giuria, ma anche per discutere insieme il futuro del settore idrotermosanitario e del mondo della costruzione nel complesso.

L’hotel Covo dei Saraceni in mattinata ha allestito le proprie sale per dare ai produttori sponsor modo e spazio di incontrare studenti, i giovani architetti, ingegneri e designer giunti a Polignano per la consegna dei premi: un momento importante per mostrare a coloro che progettano le nostre case le innovazioni tecnologiche, estetiche e funzionali che oggi guidano il mercato.

Nel pomeriggio il palco dell’affollata sala convegni ha ospitato gli interventi dei vertici del consorzio, di alcuni importanti partner accademici e commerciali, e di due ospiti speciali: Andrea Castrignano e Federico Pistono.

Il presidente Michele Raffaele, l’amministratore delegato Massimo Forlì e il coordinatore nazionale di Delta Michele Caterino hanno fotografato, ognuno a modo suo, lo “stato dell’arte” del mercato, in un momento in cui il cambiamento rappresenta una necessità immediata, un imperativo per uscire dallo stagnare della crisi e un’opportunità per costruire un mondo nuovo.

Alfred De Pascali di Astaldi S.p.A., Antonio Salzano di FED, spinoff dell’Università Federico II di Napoli e il BIM manager Simone Caimi si sono succeduti sul palco, per un’analisi accurata della situazione italiana ed internazionale del progettare in BIM, e riflessioni sui nuovi scenari di progettazione architettonica e ingegneristica.

Paolo Galantini, dell’Università di Pisa, a capo della giuria, ha fatto un excursus sui progetti valutati, evidenziando i punti di forza di quelli vincenti, elogiati per completezza e innovazione tecnologica.

Domenico Enrico Massimo, dell’Università di Reggio Calabria, ha raccontato l’esperienza vissuta con i vincitori dell’edizione 2016, al MIT di Boston, negli Stati Uniti, a testimonianza di un percorso di studi concreto, voluto fortemente dal Delta, per la valorizzazione e la formazione dei giovani progettisti italiani, che hanno avuto l’occasione di confrontarsi con ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio Nazionale Ingegneri, ha sottolineato un aspetto cruciale del nostro futuro: il primato della struttura sul prodotto. Oggi più che mai è la rete che si crea tra le professionalità a fare la differenza. Per crescere abbiamo bisogno di trasformare i linguaggi in comunicazione: un passaggio, quello da analogico a digitale a informazione, che ha cambiato il nostro quotidiano e il modo stesso in cui si costruiscono i prodotti culturali, le città in cui viviamo, la nostra stessa esistenza.

Andrea Castrignano, volto noto della Tv col fortunato Cambio casa, cambio vita (la quinta stagione andrà presto in onda su La5), ma soprattutto interior designer di indiscussa competenza, ha riportato importanti novità nel mondo bagno, un ambiente a cui riserviamo sempre più spazio e al quale assegniamo un ruolo più importante che in passato. Oggi abbiamo voglia di condividere lo spazio bagno, che è sempre più luogo di benessere e non solo di igiene. Assistiamo al ritorno del colore, alla diffusione di nuovi materiali, a una rinnovata voglia di aprire la propria casa agli ospiti.

Special guest della giornata Federico Pistonoimprenditore, divulgatore scientifico e autore del fortunato I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così – ha fatto un ingresso spumeggiante come nel suo stile, chiedendo a tutti i presenti di alzarsi e di partecipare attentamente al suo intervento.

Pistono ha scosso alcune convinzioni profondamente radicate nel modello classico di produzione, raccontando i sempre più frequenti casi di colossi che sembrano inattaccabili e che invece crollano rovinosamente nel giro di pochi mesi. Kodak, Blockbuster: sono esempi perfetti di quella che lui chiama disruption.

Il ricercatore ha illuminato la platea con una serie di esempi che svelano che lo sviluppo della tecnologia è esponenziale e non lineare, come avveniva per l’industria classica. Oggi le maggiori aziende del mondo appartengono al settore delle tecnologie, hanno pochi dipendenti, ognuno dei quali produce un valore per l’azienda incredibilmente più alto che nelle aziende del vecchio modello: si cresce a ritmi vertiginosi e per stare al passo bisogna pensare in maniera esponenziale.

La serata si è conclusa in festa, con la cena di gala accompagnata dalla trascinante taranta dei Terraross.

 
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